giovedì 26 giugno 2014

Fifa, Suarez squalificato per 9 gare più 4 mesi da ogni competizione sportiva

Fifa, Suarez squalificato per 9 gare più 4 mesi da ogni competizione sportiva

Fifa, maxi squalifica per Luis Suarez per il morso a Chiellini: 9 gare internazionali più 4 mesi d'interdizione da ogni competizione sportiva. Addio Mondiale, addio Premier League e Champions (potrà giocarvi da ottobre), c'è anche il 'daspo'. L'uruguagio non entrerà allo stadio nemmeno come spettatore. E all'orizzonte c'è il taglio degli sponsor con un danno di oltre 1 milione di euro.

Fifa, Suarez squalificato per 9 gare più 4 mesi da ogni competizione sportiva.
Fifa, maxi squalifica per Luis Suarez per il morso a Chiellini: 9 gare internazionali più 4 mesi d’interdizione da ogni competizione sportiva, oltre a una multa di 100.000 mila franchi svizzeri, pari a poco più di 82 mila euro. Addio Mondiale, addio Premier League e Champions (non potrà scendere in campo prima di ottobre), addio Barcellona oppure Real Madrid (i club maggiormente interessati al ‘pistolero’). La punizione non coinvolge il mercato ma è un brutto colpo per la carriera. E c’è anche il ‘daspo’: l’uruguagio non entrerà allo stadio nemmeno come spettatore. “Simili comportamenti non possono essere tollerati, soprattutto durante i mondiali”, ha affermato la portavoce della Fifa, Delia Fischer, poco la comunicazione della sanzione.

Maxi squalifica e addio sponsor: per Suarez un danno da oltre 1 milione di euro

Il morso a Chiellini costa caro a Luis Suarez che, oltre alla stangata sportiva, rischia il taglio dei proventi dei contratti di sponsorizzazione. Un danno da oltre un milione di euro considerata la reticenza di marchi che lo avevano scelto come testimonial (Adidas, 888poker.com) ad associare ancora il proprio brand alla figura di un calciatore severamente punito dalla Fifa per un episodio gravissimo (già accaduto in passato) come quello accaduto durante la gara di Coppa del Mondo in Brasile.

Suarez ‘recidivo’, condannato dalle immagini della prova tv

Luis Suarez è stato squalificato con la prova tv per il morso dato a Giorgio Chiellini durante Italia-Uruguay (al 35′ della ripresa), terza gara del Gruppo D del Mondiale in Brasile. Addio Mondiale e, con ogni probabilità, addio anche al ventilato trasferimento al Barcellona. Una punizione durissima per la punta sudamericana che perde il Mondiale, la ribalta internazionale e incassa un brutto colpo per la propria reputazione, già messa in discussione in passato per episodi simili e divenuta oggetto di scherno per l’ironia feroce della Rete. La decisione presa dalla Commissione Disciplinare della Fifa non è stata semplice, tanto da posticiparla ancora di qualche ora rispetto al previsto: a Rio de Janeiro, nel quartier generale della Federazione internazionale, il presidente Sulser (svizzero) e i nove membri chiamati a valutare il procedimento aperto nei confronti dell’attaccante sudamericano sono rimasti riuniti in camera di consiglio a lungo.

José Mujica, Presidente dell’Uruguay: “Non c’è stato alcun morso”

Suarez, che non è comparso dinanzi alla commissione giudicante, ha ricevuto il pieno sostegno della Auf (la Federcalcio uruguaiana) con il presidente Wilmar Valdez che, oltre a negare l’episodio, ha suffragato la memoria difensiva con la mancanza di “prove sufficienti” a condannare il calciatore. “Se ci fosse stato un fatto grave, l’arbitro dovrebbe averlo visto e questo non è successo”, ha aggiunto il numero uno del calcio ‘Celeste’. E c’è stato anche chi ha avanzato la possibilità che i segni del morso sulla spalla di Chiellini fossero frutto di un abile ritocco eseguito con photoshop. Lugano, bandiera della nazionale uruguagia, ha accusato il difensore Azzurro di mentire tacciandolo di anti-sportività (per non aver saputo accettare il verdetto del campo) e atteggiamenti provocatori. Il Presidente dell’Uruguay, José Mujica, ha aggiunto in difesa del bomber: “Non ho visto Luis Suárez mordere nessuno. Si danno così tanti calci e botte, di solito non è un problema”.

Suarez: morsi, testate e una squalifica per razzismo

‘Cannibale’ in area di rigore, sotto porta perché azzanna la palla e fa gol. ‘Cannibale’, per gli utenti dei Social Network, che lo hanno trasformato in fenomeno mediatico trasfigurandolo nei personaggi più fantasiosi del mondo dell’horror. A confronto ‘Dracula’ Moreno – l’arbitro che assomiglia al Conte vampiro e contestato dagli Azzurri per l’espulsione di Marchisio – è uno scherzo… In Norvegia c’è stata addirittura un’agenzia di scommesse che ha bancato a quote allettanti per gli appassionati della ‘bolletta’ il morso di Suarez all’avversario. Già, perché la punta dell’Uruguay e del Liverpool non è nuova a gesti del genere: nel 2010, ai tempi della sua avventura con la maglia dell’Ajax nella Eredivisie olandese, diede un morso sul collo a Bakkal del Psv Eindhoven e pagò con 8 giornate di squalifica; nel 2013, durante un match della Premier League tra i reds e il Chelsea, addentò il braccio di Ivanovic e incassò ben 10 giornate di squalifica per la severità della Football Association inglese. Da aprile a settembre di quell’anno Suarez restò fuori dal campo: nonostante tutto, nella stagione 2013/2014 ha conquistato il titolo di capocannoniere con 31 gol e la Scarpa d’Oro (assieme a Cristiano Ronaldo del Real Madrid) per il maggior numero di reti segnate in un campionato. Quanto basta per scatenare l’asta di mercato tra Barcellona e Real Madrid per assicurarsi il giocatore.


I vescovi: “Nessuna analogia tra le unioni gay e il disegno di Dio sul matrimonio”

Il Sinodo dei Vescovi ha redatto un documento in vista dell'assemblea straordinaria sulla famiglia, convocata da Papa Francesco per ottobre.

I vescovi:
I vescovi lanciano l’allarme matrimoni: per i religiosi, che si stanno preparando all’assemblea straordinaria sulla famiglia convocata per ottobre da Papa Francesco, l’aumento delle convivenze e delle unioni di fatto a scapito dei matrimoni sarebbe un problema causato da crisi economica, assenza di politiche sulla famiglia, disoccupazione e mancanza di una casa. Tutti fattori sociali che, uniti alle “tendenze culturali”, scoraggiano i giovani a sposarsi con un rito religioso.

I vescovi: “Crescono le coppie che convivono ‘ad experimentum’”

Il documento redatto dal Sinodo dei Vescovi rivela “il numero crescente di coppie che convivono ‘ad experimentum’, senza alcun matrimonio né canonico né civile e senza alcuna registrazione”. I vescovi spiegano che “il termine è considerato improprio, in quanto spesso non si tratta di un ‘esperimento’, ovvero di un periodo di prova, ma di una forma stabile di vita”, anche se “talvolta, il matrimonio avviene dopo la nascita del primo bambino, in modo che nozze e battesimo si celebrino insieme”. “Molto spesso – aggiungono i religiosi – le convivenze ‘ad experimentum’ corrispondono ad unioni libere di fatto, senza riconoscimento civile o religioso: cresce il numero delle coppie che non chiedono alcuna forma di registrazione”.

I vescovi: “Essenziale aiutare i giovani ad uscire da una visione romantica dell’amore”

I vescovi quindi hanno anche avanzato delle ipotesi di soluzione. In una, ad esempio, si legge che è “essenziale aiutare i giovani ad uscire da una visione romantica dell’amore, percepito solo come un sentimento intenso verso l’altro e non come risposta personale ad un’altra persona, nell’ambito di un progetto comune di vita, in cui si dischiude un grande mistero e una grande promessa”.

Unioni gay, i vescovi: “Nessuna analogia tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio”

Sulle unioni omosessuali i prelati sono decisi: “Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione”. Il Sinodo dei Vescovi, inoltre, aggiunge che è necessario distinguere i gay che vivono la loro condizione con discrezione “per non dare scandalo” e quelli che invece hanno un atteggiamento “di promozione e pubblicità attiva, spesso aggressiva”.

Sigaretta elettronica: dimezzato il consumo nel 2014

Sembra ormai passata la “moda” della sigaretta elettronica: l’indagine Doxa-Iss 2014 sul fumo in Italia ha rivelato che appena il 2.1% dei fumatori ne fa uso, contro il 4.3% del 2013.

Sigaretta elettronica: dimezzato il consumo nel 2014.
Stando ai dati emersi dall’indagine Doxa-Iss 2014 sul fumo in Italia è passata ormai la “moda” della sigaretta elettronica. Sono lontani i tempi del boom della e-cig, che aveva portato tante persone ad abbandonare la sigaretta tradizionale per iniziare a “svapare”. Nel 2014 è dimezzato, infatti, il consumo di sigarette elettroniche. Appena il 2.1% dei fumatori ne fa uso, contro il 4.3% del 2013. Numeri a cui va sommato uno 0.7% che continua a utilizzare e-cig senza nicotina. Ma in totale si contano 805mila persone che utilizzano occasionalmente o abitualmente la sigaretta elettronica contro i 2.1 milioni del 2013. Insomma, il crollo è stato drastico. Di contro, secondo quanto emerge dall’indagine Doxa-Iss 2014, raddoppia il consumo di sigarette fatte a mano, passato dal 9,6% del 2013 al 18% del 2014. È un’abitudine, quest’ultima, maggiormente diffusa tra i giovani e in particolare nelle regioni del Centro Italia. Non sembra vivere alcuna “crisi”, invece, la sigaretta tradizionale: il 95% del totale dei fumatori fa uso delle sigarette in pacchetto.

Crescono i fumatori in Italia, boom tra le donne

Stando ai dati Doxa-Iss 2014 sul fumo in Italia oggi gli amanti delle sigarette sono 11,3 milioni, il 22 per cento della popolazione, tra cui 6,2 milioni di uomini e 5,1 milioni di donne. L’anno scorso, invece, erano il 20,6% della popolazione. In crescita, dunque, i fumatori nel Paese. Si registra un aumento dell’1,4%, e in questa percentuale pesa soprattutto il numero delle donne fumatrici, schizzate dal 15,3 al 18,9 del totale (+3,6%) in un solo anno, contro il lieve calo (-0,8%) tra gli uomini. Tra i fumatori, molti (il 28,5%) sono accaniti – sono quelli che fumano infatti più di 20 sigarette al giorno – mentre il grosso della percentuale (40,8%) fuma dalle 10 alle 19 sigarette, e un 9,5% fuma meno di 5 sigarette al giorno.  Per quanto riguarda l’età dei fumatori, mediamente il 13,2% ha iniziato prima dei 15 anni, il 44% tra i 15 e i 17, il 28,4% tra i 18 e i 20, il 6,4 tra i 21 e i 24 anni e il 6,1% dopo i 24 anni.

Michael Schumacher, individuato il ladro della cartella clinica


Michael Schumacher, individuato il ladro della cartella clinica

Avrebbe utilizzato lo pseudonimo Kagemusha per offrire il dossier del tedesco ai media internazionali.

Michael Schumacher, individuato il ladro della cartella clinica.
Kagemusha” è lo pseudonimo utilizzato per vendere ai media internazionali il dossier di Michael Schumacher. A rivelarlo è il tedesco Blick.com spiegando che il soggetto avrebbe così firmato le email con cui ha provato ad offrire la dozzina di pagine che compongono la cartella clinica di Michael Schumacher,rubata dall’Ospedale di Grenoble nei giorni scorsi, a diverse testate europee. La Polizia che sta conducendo le indagini sul caso non è ancora riuscita a risalire all’attacco del sistema informatico ma questo primo indizio potrebbe portare presto all’identificazione.
Dossier Schumi archiviato come Jeremy Martin. Il fascicolo del Campione tedesco era stato archiviato sotto il falso nome di Jeremy Martin. Il numero dei soggetti che erano a conoscenza di questa misura di sicurezza adottata dall’Ospedale di Grenoble sono un “numero limitato di persone” ha spiegato il Direttore della struttura neurologica francese Jacqueline Hubert, il che riduce notevolmente il numero dei sospettati. “Ne erano a conoscenza il medico curante una manciata di dipendenti” afferma Hubert che sulle indagini in corso ha concluso: “Abbiamo lasciato immediatamente che il nostro sistema informatico venisse analizzato dagli esperti per determinare se ci sono state ricerche per il file di Michael Schumacher o di attacchi di hacker dall’esterno ma momento non siamo riusciti a identificare alcuna traccia”.
Copiato a mano. Secondo i primi riscontri non sarebbe comunque emersa alcuna intrusione al sistema informatico dell’Ospedale di Grenoble. Dalle prime indagini, i dati sarebbero stati copiati da una bozza del rapporto medico lasciata in un ufficio dell’ospedale di Grenoble poco prima del trasferimento di Michael Schumacher presso il Centro Universitario Vadois di Losanna, dove il Campione tedesco ha intrapreso il delicato percorso di riabilitazione fisica e neurologica.

Kim Kardashian in topless sul web, voleva mostrare il nuovo look

Kim Kardashian in topless sul web, voleva mostrare il nuovo look 

Sembrerebbe essere più una scusa da esibizionista quella di Kim Kardashian che ha pubblicato un selfie su Instagram mentre posa senza reggiseno di fronte allo specchio.

Kim Kardashian in topless sul web, voleva mostrare il nuovo look (FOTO).
Da una star della provocazione come Kim Kardashian, è lecito aspettarsi di tutto. Meno di 20 giorni fa, aveva voluto pubblicare su Instagram una foto in cui mostrava le sue curve da maggiorata, specificando che il marito Kim West non ne sarebbe stato geloso. In centinaia hanno commentato quell’immagine, inducendo la Kardashian a ripetere il giù riuscitissimo esperimento. Questa volta, però, è riuscita addirittura a fare di più. Con la scusa di mostrare il suo nuovo colore di capelli, Kim ha pubblicato su Instagram un selfie in cui è senza reggiseno. La leggera camicia indossata a coprire le sue forme non basta a proteggere le sue parti intime e il capezzolo sbuca malizioso nell’angolo a sinistra dell’immagine. È chiaro che la foto abbia scatenato i consueti commenti maliziosi. Difficile credere che la Kardashian non abbia fatto apposta a non censurare l’immagine, trattandosi di una foto che ce la mostra in una veste ancor più sexy del solito.

Kanye le perdona ogni colpo di testa

Kim si è sempre comportata nella maniera che preferisce e anche oggi che è sposata con Kanye West non cambia atteggiamento. Il rapper è un uomo molto permissivo ed è perfettamente consapevole che la sua bella moglie resta, prima di tutto il resto, una star. È per questo motivo che alla Kardashian certi atteggiamenti vengono perdonati. Ha una fama da sex symbol da difendere e in un mondo come quello Hollywoodiano, si fa presto a essere sostituiti. Instagram è il veicolo attraverso il quale farsi della pubblicità gratuita e, considerando il folto numero dei suoi fan, la Kardashian non ha certo intenzione di rinunciarvi. La starlette cura il suo corpo con una precisione maniacale ed è contenta, quando può, di mostrare il frutto di tali sacrifici a chiunque voglia seguirla. Sexy star per eccellenza, non rinuncia ad apparire scandalosa nemmeno oggi che è moglie e madre. E fa bene. L’esibizionismo è il suo marchio di fabbrica. Privandosene, perderebbe anche una parte di se stessa.

Italia, Pirlo: “Se serve, resto in Nazionale”

Italia, Pirlo: “Se serve, resto in Nazionale”

Italia rientrata dal Brasile dopo il flop Mondiale. Albertini, candidato alla successione di Abete in Figc, rivolge appello a Pirlo: "Spero che ci ripensi e resti in Azzurro". Il regista: "Disponibile, se il prossimo ct vuole". Nessuno sconto a Balotelli: "Sarà convocato solo se mostrerà attaccamento alla maglia". A settembre la prima amichevole post Coppa del Mondo: si giocherà il 4 contro l'Olanda.

Italia, Pirlo:
“Se serve sono disponibile”. Andrea Pirlo non abbandona la Nazionale, la delusione incassata in Brasile si dissolve col ritorno in Italia – la squadra è atterrata a Malpensa dopo aver salutato il Mondiale – e lascia aperta ancora una porta rispetto all’addio e al discorso di commiato fatto ai compagni di squadranello spogliatoio a margine della dolorosa sconfitta contro l’Uruguay. Azzurri fuori dalla Coppa del Mondo, il regista della Juventus ancora (?) parte integrante del gruppo che ripartirà dal prossimo mese di settembre con le qualificazioni all’Europeo del 2016 e un nuovo ct accomodato in panchina. salvo ripensamenti oppure scelte diverse dell’allenatore, la ‘maledetta’ e il suo mago saranno ancora nel cuore della mediana a dettare ritmi di gioco e a incantare. “Per adesso me ne sto a casa – ha aggiunto Pirlo -, però da parte mia c’è piena disponibilità vestire ancora la maglia azzurra… sempre che ce ne fosse bisogno e il prossimo allenatore lo volesse. Se serve un centrocampista, ci sono…”.

L’appello di Albertini: “Speriamo che Pirlo cambi idea”

Parole concilianti, quelle di Pirlo, e che fanno eco all’appello di Demetrio Albertini (capo delegazione dell’Italia per la rassegna iridata) pronunciato a Rio de Janeiro, poco prima della partenza: “Speriamo che Andrea cambi idea e resti ancora con noi in Nazionale per fare da traghettatore. E’ uno dei più grandi giocatori italiani di sempre e ci sarà d’aiuto in questo momento difficile”.

Nessuno sconto a Balotelli da parte di Albertini

Diversa la posizione nei confronti di Mario Balotelli, che dal Brasile torna con un carico di delusioni e, soprattutto, dopo aver ‘rotto’ con lo spogliatoio. “Sarà convocato se dimostrerà attaccamento alla maglia altrimenti si ripartirà da altri giocatori”, taglia corto Albertini.

Albertini possibile successore di Abete alla presidenza Figc

Giorni intensi per Demetrio Albertini, candidato alla successione di Abete ai vertici della Federcalcio dopo le dimissioni rassegnate in seguito alla sconfitta con l’Uruguay (contestualmente all’addio del ct Prandelli). Convocazione del Consiglio Federale, Assemblea generale elettiva e scelta del nuovo presidente federale: sono questi i prossimi passi dopo il terremoto che ha squassato il Palazzo. Poi bisognerà scegliere il nuovo ct… “Ci sarà presto una riunione con tutte le componenti della Federazione per capire chi possa essere scelto alla guida della Nazionale. Il Consiglio Federale comunque proverà lunedì a convincere Prandelli a ripensarci”.

Il 4 settembre la prima uscita dell’Italia dopo il Mondiale

Niente amichevole di metà agosto (l’anno scorso venne giocata a Roma, in onore di Papa Francesco, contro l’Argentina), l’Italia tornerà in campo con l’Olanda il prossimo 4 settembre per la prima amichevole dopo la figuraccia a Brasile 2014. Cinque giorni dopo (9 settembre) gli Azzurri saranno di scena a Oslo, contro la Norvegia, per la prima partita di qualificazione a Euro 2016.

mercoledì 25 giugno 2014

Justin Bieber coinvolto in un incidente d’auto, era in fuga dai paparazzi

Justin Bieber coinvolto in un incidente d’auto, era in fuga dai paparazzi

Il cantante era passeggero in un'auto che scappava da alcuni paparazzi quando un'auto è sbucata ad un incrocio, scontrandosi con il Suv. Bieber, illeso, sarebbe immediatamente montato su un'altra auto, andando via immediatamente.

Justin Bieber coinvolto in un incidente d'auto, era in fuga dai paparazzi.
Justin Bieber si è trovato coinvolto in un incidente automobilistico nel pomeriggio di martedì, alle 14 locali, provocato da una folle corsa per evitare di finire negli obiettivi di un paparazzo. La popstar era in un Suv, in qualità di passeggero, e l’auto viaggiava a grande velocità lungo una strada proprio per evitare le grinfie dei giornalisti fotografici, che tentavano di catturare qualche scatto del cantante. Come ha affermato un testimone oculare al giornale americano TMZ, proprio durante la corsa una BMW sarebbe sbucata improvvisamente ad un incrocio, scontrandosi con la macchina nella quale si trovava il cantante, causando così l’incidente. Secondo quanto si sa, per fortuna, Bieber non sarebbe stato vittima di alcun infortunio e sarebbe anzi uscito illeso dall’automobile, infilandosi di fretta e furia all’interno di un’altra automobile che l’ha portato, immediatamente, lontano dalla possibilità di essere colto dagli interessati sul luogo.

I precedenti di Justin Bieber

Non si tratta della prima volta in cui i giornali si ritrovano riportare questo tipo di notizie relative alla popstar americana. Anzi, questo è solo l’ennesimo caso del quale diventa protagonista il cantante, questa volta indipendentemente dalla sua volontà. Ma ricordiamo come, diversi mesi fa, Bieber fu protagonista di altri casi di cronaca che lo vedevamo coinvolto da un punto di vista legale, avendo commesso infrazioni che avevano a che fare proprio con le automobili: su tutti, il caso in cui fu fermato mentre guidava la sua Lamborghini e venne accusato addirittura di corse clandestine. In quell’occasione Bieber fu costretto a passare una nottata in carcere.


La casa infestata dai demoni. Il bambino cammina all’indietro sul soffitto

La casa infestata dai demoni. Il bambino cammina all’indietro sul soffitto

Quando accaduto in questa casa dell'Indiana (USA) è degno di una sceneggiatura di un film horror. Dalla polizia, agli assistenti sociali, passando per i medici, hanno raccontato di aver assistito personalmente ad eventi inspiegabili.

La casa infestata dai demoni. Il bambino cammina all'indietro sul soffitto.
in foto: La casa di Gary. Una foto scattata dalla polizia
Una bambina che cammina all’indietro su una parete e sul soffitto. E' una delle scene più note ed inquietanti de L'Esorcista, uno dei più film più spaventosi del secolo scorso. Eppure, secondo il racconto contenuto in un rapporto ufficiale fatto da ben quattro persone – due operatori dei servizi sociali, un infermiere e un medico – un avvenimento del genere sarebbe realmente accaduto a Gary, nello stato americano dell'Indiana. Il personale medico era intervenuto nella casa a seguito delle ripetute segnalazioni della signora Latoya Ammons. La donna sosteneva che tutti e tre i suoi figli erano posseduti dai demoni. Secondo l’Indianapolis Star, la madre avrebbe affermato che anche sua figlia di 12 anni "levitata", e tutti e tre i suoi bambini avevano mostrato veri e propri segni di possessione, tra cui sorrisi “cattivi” e voci innaturalmente profonde. La polizia avrebbe affermato che succedono "fatti strani" in quella casa e alcuni agenti– tra cui il comandante locale – hanno ammesso di essere troppo spaventati per rimanere lì dopo il tramonto. Allo stesso tempo numerosi funzionari di Gary si sono rifiutati di recarsi nella proprietà. Il capitano della polizia di Gary, Charles Austin, ha raccontato al quotidiano locale di essere scettico su ciò che si raccontava in città della casa degli Ammons. Eppure, dopo averli interrogati personalmente ed essersi recato nella edificio, ha ammesso: ‘Io ci credo‘.
I misteriosi avvenimenti in casa Ammons sarebbero cominciati poco dopo che la signora si è trasferita lì coi suoi tre bambini, nel novembre 2011: mosche che ronzavano in casa a tutte le ore del giorno, passi nel seminterrato e impronte di scarpe bagnate su tutto il pavimento del salotto. Poi il 10 marzo del 2012, l'episodio più scioccante. Durante una serata con amici, la mamma va a controllare la figlia di 12 anni e scopre che la bambina "galleggia" letteralmente sopra il suo letto. Gli amici non hanno mai più messo piede in quella casa. Latoya ha ammesso di non aver la disponibilità economica per trovare un'altra sistemazione, così tutta la famiglia è stata costretta a convivere con la paura. Sempre secondo quanto scrive l'Indianapolis Star, il più piccolo dei suoi figli era solito sedersi in un armadio e parlare con un suo amico immaginario. Un giorno la donna ha sentito un grido. Era il bambino. Tremava ed aveva la febbre alta. Latoya ha così chiamato il medico di famiglia per visitarlo. Durante la visita, il dottore ha affermato che il bambino sarebbe stato "sollevato e gettato contro il muro mentre nessuno lo toccava".
Ma gli eventi inspiegabili di Casa Ammons non finiscono qua. Almeno stando a quanto scrive il giornale locale. Dopo che i bambini sono stati portati in ospedale, Valerie Washington, dei servizi sociali, ha interrogato la famiglia e ha affermato che il bambino più piccolo avrebbe cominciato a ringhiare e che girava gli occhi all’indietro. Quello di nove anni, invece, ad un certo punto, ha fatto un "sorriso strano e poi ha camminato all’indietro su un muro fino al soffitto in modo non naturale". La donna ha redatto un rapporto ufficiale nel quale afferma che una ‘influenza maligna‘ potrebbe voler far del male alla famiglia.
I tre bambini sono stati presi in custodia dai servizi per l’infanzia dopo che gli operatori hanno accusato Latoya di trascurarli. La donna si è però difesa affermando che quanto avveniva in quella casa costringeva i suoi figli a stare svegli tutta la notte. La stessa Washington, accompagnata da tre agenti di polizia, si è recata in casa per appurare in che condizioni vivessero i bimbi. Sono state fatte delle foto che, una volta esaminate, apparivano come se i volti fossero appannati. Il capo della polizia ha poi affermato che, dopo aver lasciato l'abitazione, l'autoradio emetteva strani suoni e che il suo garage si rifiutato di aprirsi. Ancora più spaventoso, dice sempre il capo della polizia, è che il sedile del conducente ha cominciato a muoversi avanti e indietro. Successivamente il reverendo Michael Maginot si è recato in casa Ammons per eseguire un esorcismo sul più piccolo dei bambini.  Ma dopo l'ok della Diocesi di Gary, ha deciso di effettuare tre ulteriori esorcismi, ancora più potenti, sugli Ammons nella sua chiesa di Merrillville. "Mi faceva male tutto da dentro a fuori", ha detto all'Indianapolis Star. "Stavo cercando di fare del mio meglio e di essere forte". Successivamente Latoya si è trasferita a Indianapolis e ha detto che gli strani eventi si sono placati. Dopo sei mesi, ha riacquistato la custodia dei suoi figli. La casa di Gary ha ora nuovi inquilini, ma il proprietario ha affermato che non ci sono stati ulteriori problemi.