martedì 15 luglio 2014

COME VINCERE A MORRA CINESE SECONDO LA SCIENZA

COME VINCERE A MORRA CINESE SECONDO LA SCIENZA

Quando la psicologia bara. E vince. “Sasso, carta, forbici”: impossibile non averci giocato almeno una volta. La morra cinese, questo il suo vero nome, è uno dei giochi più antichi e conosciuti, popolare persino tra i bambini più piccoli. Potrebbe sembrare un modo come un altro per tirare a sorte, come “testa o croce”, e potrebbe apparirvi altrettanto banale. Ma non è così. Per trovare una strategia vincente si sono scomodati matematici, programmatori e perfino psicologi.
Innumerevoli osservazioni sono state elaborate riguardo alle più comuni strategie di gioco a “Sasso, carta, forbici”; alcune di queste hanno prodotto suggerimenti efficaci sul metodo più facile e veloce per vincere… almeno fino a quando i vostri avversari non verranno a conoscenza delle stesse informazioni!
La morra cinese tempo fa era considerata un gioco per bambini, ma ultimamente vengono spesso organizzate competizioni di tutto rispetto, con tanto di elevate somme di denaro messe in palio; è nata perfino una “coppa del mondo” che vanta iscritti di ogni nazionalità. Via libera, allora, alla ricerca di strategie vincenti.
Le perplessità avanzate nei confronti di questo gioco non sono poche: l’aumento pericoloso dei “fedelissimi” delle SLOT MACHINES, con tantissime combinazioni a disposizione, sembrerebbe dimostrare come un gioco basato su tre sole possibilità sia un po’ passato di moda. Eppure non è così, anche perché gli umani non sono macchine che generano numeri a caso.
Nella morra cinese esistono regole di gioco precise, e chi le mette in pratica può senza dubbio ottenere alcuni vantaggi. Uno studio cinese avrebbe dimostrato  che moltissimi giocatori tendono a puntare ogni volta sul medesimo simbolo. In questo modo sembrerebbero aumentare le probabilità di vittoria.
Sul web circolano già da tempo alcune pagine zeppe di consigli su come vincere a “Sasso, carta, forbici”, ma non è chiaro quanto questi suggerimenti siano attendibili. L’introduzione della “peer review” (generalmente tradotta come “revisione dei pari”) ci offre un nuovo, interessante punto di vista.
300 volontari, pagati di più in caso di vittoria in modo tale da incentivarne l’impegno, si sono impegnati per giorni nel gioco della morra cinese, notando alcune curiose coincidenze. I giocatori sono stati filmati durante numerose partite, sedendosi al posto degli avversari subito dopo averli battuti. In questo modo sembravano avere qualche possibilità in più di giocare un tiro vincente. Se perdevano troppe volte indicando un simbolo dei tre, inoltre, iniziavano a giocare solamente con i due simboli rimasti.
Tirando le somme, la miglior strategia da seguire dopo aver perso sembra essere quella di optare per il simbolo che ci avrebbe consentito di battere l’avversario; dopo aver vinto, al contrario, è consigliabile non giocare il simbolo che, fra i tre, ha battuto l’avversario il maggior numero di volte.
Occorre anche considerare che alcuni individui, abituati a giocare insieme, potrebbero anticiparsi l’un l’altro le loro strategie e accordarsiprecedentemente sull’esito della partita. Gli altri partecipanti potrebbero osservare, consapevolmente o meno, il modo in cui l’avversario gioca e agire nello stesso modo. Zhijian Wang, Bing Xu e Hai-Jun Zhou, dell’Università di Zheijang, in Cina, hanno scoperto che se, da un lato, queste dinamiche si ripetevano in tutti i gruppi analizzati, dall’altro era abbastanza raro essere battuti da chi agiva seguendo questo “riflesso condizionato”.
In ogni caso, anche se gli autori sostengono che il loro lavoro abbia prodotto una strategia vantaggiosa per i giocatori di morra cinese, occorre ricordare che i componenti del gruppo analizzato sono studenti universitari e che alcuni loro comportamenti potrebbero dipendere dalla loro giovane età o dall’inesperienza. Giocatori esperti, infatti, potrebbero comportarsi in maniera differente rispetto a questi ragazzi pagati pochi spiccioli. Quindi fate attenzione prima di mettere in pratica i loro consigli, soprattutto se gareggiate contro uno squalo del gioco!

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